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    June 28

    il concetto chiave dello scrivere è... scrivere

    Attacca.
    A fare che cosa?
    A scrivere.
    Ma che cosa sta facendo?
    Sto scrivendo. Come farai tu quando incomincerai a pestare sui tasti... qualche problema?
    No, stavo pensando.
    No! Niente pensare, quello viene dopo.
    La prima stesura la devi buttare giù col cuore. E poi la riscrivi con la testa. Il concetto chiave dello scrivere è... scrivere. Non è pensare.
     
    Correva l'anno 2000, il film è Scoprendo Forrester. Un meraviglioso Sean Connery, uno degli ultimi aggiungerei. E' uno di quei pochi film che non mi stancano mai, senza effetti speciali in stile guerre stellari. Semplice e profondo, sì un po' come me... naaaaa esagero. Un film con una fantastica atmosfera newyorkese, con le tante differenze tra neri e bianchi in una città dove la competizione è tutto. La storia di un ragazzo del Bronx che ama scrivere e incontra un leggendario scrittore. E' fantascienza ovvio, però dicono che uno così sia un certo JD Salinger.
    Quando imparerò a scrivere così? Presto, credo. Bye, J.
     
     
    June 19

    alle porte

    E così, dopo un anno di lunga attesa, sono arrivati. Mancano meno di 24 ore in questo momento. Questo sarà il mio D-Day.
    Non rischierò di lasciarci le penne come un qualche soldato che nel lontanissimo '44 sbarcò ad Omaha beach. Sarà il mio solito mix di tensione, misto ad eccitazione, impazienza, seguito da una goduria immensa d'essersi lasciati alle spalle una ad una le prove di questo "scoglio" che è la maturità. Insomma il mio solito soqquadro. E credo proprio che sarà fantastico. Quelli che stanno per arrivare sono giorni che andranno affrontati con sicurezza, determinazione e magari anche un po' di sangue freddo. Molti tremano, io ancora no... probabilmente solo per incoscienza. E' così che va.
    Questa attesa ha avuto un carattere tutto suo, particolare, unico nel suo genere. Se ne è valsa la pena? Sì sì ovvio. Nelle ultime settimane mi hanno cullato la mia buona musica, come sempre, gli amici secolari, qualche conoscenza nuova e le mura di casa (sì ogni tanto ho anche studiato). E' stato bello. Tutti questi elementi hanno agito su di me quasi come morfina, hanno reso tutto più semplice, senza sofferenze. Potrò anche pentirmi d'essere andato così leggero verso questo esame di stato, pazienza, almeno mi sarò risparmiato crisi di nervi, cedimenti mentali, febbri da stress. Avrò roccambolescamente salvato me stesso... ancora una volta. Ma ancora una volta vedo con semplicità quel che in realtà è complesso, e ciò a volte è un male (questa forse) ma moltissime altre un bene. Mi sarò probabilmente ripetuto... pazienza, sarà colpa dell'ora. Aggiungo che inevitabilmente per il mio principio d'equilibrio qualcosa andrà probabilmente storto, altrimenti inizierò a preoccuparmi... Ecco qualche brano che mi dedicherò: Dedicato (Fossati), E io ci sto (Gaetano) e dopo magari Heroes (Bowie). Ai balordi come me
    Che i preparativi abbiano inizio, se non per me... almeno per voi altri ;)
    Bye, J.S.Z. - listening to theguywhocantsing

    P.S.: potete ovviamente etichettarmi come eretico, folle, demente, pazzo... questa volta credo di essermelo davvero meritato.
    June 12

    un altro giro di giostra

    Da alcuni mesi ormai non leggo altro che Terzani (singolare diranno alcuni, povero matto altri). Ho iniziato con Pelle di leopardo e Giai Pong! La liberazione di Saigon. Ho scelto di leggere Tiziano cronologicamente, nella speranza di capire meglio le tappe della sua vita, com'è cresciuto e perchè ha fatto determinate scelte. Ora conosco un poco meglio l'Asia, e posso affermare: davvero un continente affascinante! E soprattutto un immenso grazie a lui. Dopo il Vietnam, in giro per altri Paesi dell'estremo oriente in In Asia, poi è arrivata la Cina e La porta proibita. Chi ha letto quel libro non dovrebbe aver paura del grande drago che minaccia l'economica occidentale, semplicemente perchè... perchè lo conosce un po' meglio. Certo la Cina del 1985 e di Deng Xiaoping non è la stessa di oggi - ovvio - però è ancora la Repubblica Popolare Cinese, con il Partito Comunista al potere, dove la strage di Piazzia Tiananmen è ancora un tabù. Poi è arrivata la caduta dell'Unione Sovietica in Buonanotte, Signor Lenin e ancora una volta, chi ha letto questo libro non dovrebbe aver paura di Putin e della nuova Russia oligarchica semplicemente perchè sa quanto è immensa e variegata, che il socialismo ha lasciato dietro di se tanta miseria e tanto inquinamento. Niente di buono si puo' dire ovviamente dei nuovi ricchi, che hanno generato ancora maggiori ingiustizie. Poi è arrivato il Terzani un po' spirituale, con Un indovino mi disse (del quale ho parlato in uno dei post precedenti).
    Sono stati tutti libri meravigliosi, pieni di una saggezza e di un equilibrio che non avevo mai trovato altrove. Ora sono arrivati gli esami, è arrivata la maturità. Ma non mi sono fermato e ho scelto di proseguire il mio cammino, leggendo uno degli ultimi libri di Tiziano Terzani: Un altro giro di giostra. Tanta saggezza e ce n'è a volontà e per tutti, è un lungo consiglio di 570 pagine, una guida per quelli che s'imbattono in una strada simile alla sua e ai quali l'autore indica come affrontare le difficoltà e i pericoli tipici di quel percorso, che è alla fine la vita stessa. Molti potranno dirmi: ma hai ancora una tua linea di pensiero? Sì sì ce l'ho, ma è parallela per certi versi a quella di Tiziano, insomma se proprio dovessi pensare e ragionare con la mente di qualcun altro,  sì sceglierei la sua. Sono alle prime pagine e leggo di New York City, la grande mela, un posto nel quale sono stato. Ieri mi hanno colpito alcune righe:
    "La sala era piena, soprattutto di donne. Sempre le donne con le loro naturali antenne, pronte a captare le tentazioni del nuovo, con tutti i suoi rischi, ma anche più capaci, più pronte degli uomini a fiutare quel che è vero, autentico: le prime a rendersi conto di quel che umanamente non va."
    E' vero che con NYC c'entrano poco, però son belle e son vere. Non sono universali (cioè non valide pe' tutte le donne) ma soprattutto sono sincere. Quanti uomini sarebbero pronti a dire la stessa cosa? Io, almeno per ora, sì. Bye, J.
    Continuai le mie letture...
    June 08

    c'est si bon

    Si respira ormai aria d'estate, bella come sempre. A tratti noiosa. Chissà perchè ma la maturità non genera in me alcun stato di preoccupazione. Sì, mi lascia perplesso... ma del resto forse non sono così ordinario. E nel tempo ho avuto modo di capirmi, eccome! Quanto tempo passato a riflettere e a pensare  e a riflettere e a pensare su cosa ci fosse di giusto e sbagliato in me, e soprattutto in quale punto fosse l'equilibrio. Un po' l'ho trovato, seppure particolarissimo ma l'ho trovato. E aggiugno, mi va bene! Prima di una prova impegnativa (almeno così mi hanno sempre detto) come l'esame di stato, l'ideale forse è non farsi troppi problemi, vederne anche dove non ce ne sono. Non aiuta!
    Chi mi conosce sa che ascolto tanta e tanta musica, e anche in questo periodo non sono da meno. Qualche settimana fa ho approfondito il mio rapporto con satchmo - louis armstrong - e ho avuto il piacere d'ascoltare un suo fantastico classico: c'est si bon.
    Cantata con quella sua voce profonda, meravigliosa, coinvolgente, perfetta nella sua imperfezione. E così è nata una mia fantasia, se così può definirsi: ballare! Già, io che proprio non amo ballare, ho immaginato un bel lento al suono e alle parole di c'est si bon cantata da satchmo. Non in una una sala da ballo - non sono fatte per me,  o in chissà quale altro posto... bensì nell'intimità che solo una casa può creare, magari in cucina, nel soggiorno, un posto informale insomma, e soprattutto divertendomi, magari ridendo. Ma non con una scopa o un'aspirapolvere, ma la mia lei. Chi sia, ancora non lo so' ...spero solo di poter condividere con lei un momento così. Però almeno deve piacergli c'est si bon.

    Lo so' che è zuccheroso, nostalgico? Beh ogni tanto sogno anch'io, non vi pare? :) Bye, J.
    June 04

    sottile

    Su consiglio graditissimo, mi sono imbatutto in questa meravigliosa perla nascosta che sono i "Non Voglio Che Clara". Il nome è digià tutto un programma. Lo so, dovrei essere a studiare per la maturità, ma credetemi lo fo'... ma con molta ma molta moderazione, per evitare di sciuparmi troppo. Tornando ai NVCC sono caduto letteralmente vittima del brano sottile. Testo poeticamente poetico e un accompagnamento musicale semplicemente adatto all'occasione. Consigliato a quelli che ogni tanto han voglia di riflettere su se stessi, o magari sono un pò perplessi. Di seguito il testo, che senza la melodia non ha alcun senso - lo so, ci mancherebbe.
     
    certo sei lunatico
    hai gradito l'invito e poi
    ti sei chiuso in silenzio sgorbutico
    e mi hai detto scusa se
    sono antipatico
     
    sai che io non amo la pioggia
    e anche se resto al sole io
    io non prendo colore
    e tu che sei intelligente
    Sarai disposta a perder tutto quanto
    per consentire
    un mio pensiero
    seppure gentile
     
    sarai telepatico
    ma quando con le parole
    hai toccato il cuore e allora senti il peso di
    doverlo rifare
    e allora ti parlerò
    con tutta la fantasia che ho
    fino a sciupare
    ogni pensiero
    seppure sottile
     
    Un altro post nell'arco d'una settimana, sarà che sono in vacanza e non m'è rimasto "altro" da fare che la maturità. Perdonatemi eventuali cadute di stile, non sono volute o forse sì, buh! Bye, J.
    June 03

    Un indovino mi disse...

    ...tante e tante e tante cose, d'ogni genere. Che libro! Che libro! Vivamente consigliato a chi ha un po' voglia di capire come va il mondo. Richiede tanta tolleranza però, una mente già aperta possibilmente, altrimenti apparirà come il libro di un matto che si gira tutta l'Asia in treno e in nave (una scommessa con se stesso) e cerca indovini in ogni dove. Così credo che lo vedrebbe un ottuso.
    Io no, io l'ho apprezzato davvero. Quante lezioni di vita in questo libro, quanto è completo, quanto è vario. Vario quanto il mondo che Tiziano descrive. Ora l'oriente lo conosco un po' anch'io, fatto com'è di strane - ai nostri occhi - tradizioni, usi e costumi. Semplicemente meraviglioso! Tutto un'immensa scoperta... quanti aneddoti, quanti racconti, quanta avventura. Che dire delle società matriarcali indonesiane? O dei cinesi che mangiano cervello di scimmia, mentre quest'ultima respira ancora? Delle donne e degli uomini unti e bisunti che con la tua data di nascita e l'ora leggono il tuo futuro, quasi quasi tutto fosse scritto in un unico libro comune al mondo intero?
    Insomma 400 e più pagine piacevoli, che scorrono. Un ottimo compagno di viaggio nel caso si dovesse partir domani per Bangkok o Singapore o il Myanmar.
     
    L'ho finito di leggere il 2 giugno, avea iniziato a marzo o aprile, non ricordo esattamente. In ogni caso immediatamente dopo iWoz, l'autobiografia di Steve Wozniak, un uomo geniale, americano però! Lo so, mi son preso davvero tanto tanto tempo, e so' lento che ci posso fa'? Potrò dire d'aver goduto a pieno di quelle pagine almeno, che libro... Ho scoperto di soffrire d'una forma lieve di innato buddismo e non so se sia un bene o un male, pensando però alla mia costituzione fisica e al fatto che non so usare armi, forse è un bene, decisamente un bene!
     
    Prossimamente scrivo qualcosa di più interessante, abbiate fede! Bye, J.
    June 02

    Eran le 2.02...

    ...quando iniziai a scrivere il post.
    Cambio il tempo verbale: la giornata è finita, una splendida serata con quelli che saranno ancora per qualche settimana i miei compagni di classe. E che classe! Soggetti unici, in fondo non mi dispiace aver trascorso cinque anni con loro, poteva andarmi peggio - o forse meglio? chissà chissà... Gli esami sono vicini, come cantava venditti nella sua sputtanatissima canzone, e "tu sei troppo lontana" non so esattamente chi sia nel mio caso, forse davvero non c'è, o forse sì... buh! Sono giunte le incertezze, finalmente. La mia stabilità, il mio equilibrio perenne mi avevano un pò annoiato. Ora devo saldare l'ultimo debito con la scuola superiore, e dopo? Beh dopo pare proprio che dovrò buttarmi a capofitto nell'università. Anche se, no la mia grande aspirazione è aiutare gli altri, se potessi davvero me ne andrei in darfur. Ma ahimè temo che non potrei essere così d'aiuto laggiù. Per cui, meglio prima procurarsi un pezzo di carta e poi... poi si vede. Vorrei fare come Terzani, incertezze? e allora si parte, alla scoperta del mondo! Avessi i soldi per farlo, nnaggia.
    Guardando indietro, cribbio quanto sono cambiato. Stasera avevo un pensiero fisso, come da qualche giorno, però pensavo anche a come si sarebbe sentito il davide di 5 anni fa in un'atmosfera come quella. Probabilmente un grande grande disagio, tanta voglia d'essere altrove, ovunque tranne lì. Ma stasera ero l'io di oggi e stare lì, con gli amici, mi ha fatto bene, ho staccato per qualche ora la spina (m'accontento di poco io!) e ora dovrei andare a riposare... però m'è venuto il pallino di debussy.
    Fino ad ora ho passeggiato, ma tra un po' dovrò iniziare a correre, la vita quella vera, sta per cominciare. Con me ci sarà sempre una macchina fotografica, probabilmente non la stessa pe' tutto il tempo. Le DSLR m'hanno colpito al cuore e con loro sto vivendo una "storia d'amore"... almeno con loro eh! Lo so' forse c'è poco da andarne fieri, ma ragazze "giuste" sino ad'ora non ne ho trovate - o forse sì?, e lo scetticismo inizia a far capolino... quell'infame, sempre in agguato lui!
    L'insano ottimismo che m'accompagna più o meno da sempre, è ancora parte di me... e così sia!
    Ah, quasi dimenticavo: evviva la Repubblica! (seppure ci sarebbe qualcosina da correggere qua e là!)
     
    Bonne nuit, J.
     
    P.S. eventuali papere grammaticali sono dovute all'ora non proprio ideale.