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4月27日 un ritornoChe tipo d'uomo legge oggi il vangelo? Che t'hanno fatto agli occhi, gesù maria?! Quanti anni ho sotto il cielo? E quante formiche ho torturato nella mia infanzia buona e cattiva? Prima di diventare uno di loro quanto c'ho messo? Quanta rabbia? Quanto sesso dietro ai vetri? etc etc. Non ricordo quanto tempo sia passato dall'ultimo post, probabilmente tanto, tantissimo. Sono presi in scarsa considerazione i miei post, per una ragione: sono poco interessanti. Non parlano di "quanto ti amo", né di "quanto ti voglio bene" e neppure "ti dedico questa canzone". E mettiamoci che scrivo pure così così, non ho assolutamente l'eleganza di Alexis de Tocqueville, neppure la bravura di persone a me care. Forse sarei più bravo a scrivere strisce d'agenzia. Forse dovrei smettere, o forse dovrei proseguire perchè in fondo, qui, non se ne accorge nessuno. Comunque quelle domande poste lì in alto - l'avrai già capito - sono i versi d'una vecchia canzone di De Gregori. Una delle mie preferite, insieme a Santa Lucia, Pablo... e altre. De Gregori! Che scoperta, una scoperta tarda. C'ho messo un po' per capire che Viva l'Italia, conteneva i versi che una volta il mio prof abilmente utilizzò in un suo editoriale, magari non fu così, lo fece inconsapevolmente. Una bella canzone, un po' natalizia però belloccia, ascoltabile: viva l'Italia, l'Italia sulla luna! Eccessivamente ottimista, ma non troppo: metà dovere e metà fortuna. Come spiegare questo ritardo? E tanti altri? Ho vissuto dentro un microcosmo per tanto tempo. Ora un po' alla volta mi lancio all'esplorazione e ho l'ansia del ritardo. Ho compiuto ben 21 anni e agli atti non c'è molto: amici (quelli ce li hanno tutti o quasi), viaggi (lo stesso), sentimenti. Ma neanche qualche impresa che possa essere definita propriamente epica. L'Inter-Rail? Beh è stata una signora Esperienza, ma non basta. Dici che ho ragione? Forse forse dovrei mettermi ad architettare qualcosa di più difficile. Poi c'è chi di Inter-Rail ne ha fatti 3 o ancora di più. Quindi? Quindi tra un impegnato e un non so, cerco la terza via attraverso la fotografia. Ma anche qui, gli achievements sono pochi o nessuno. L'aspirazione è essere il nuovo Josef Koudelka, un membro dell'agenzia Magnum. Ah! I sogni... ogni tanto penso d'averne troppi, di guardare al futuro troppo spesso e poco al presente (e questo secondo Yoda è un male, conduce al lato oscuro della forza). Alla ricerca di nuove soddisfazioni, di nuovi traguardi: il nuovo motto è questo, ho deciso. Sempre con una certa attenzione all'altro, che anche secondo Kapuscinski, è sacro. Non so assolutamente dove stia andando, è questo l'inizio della transizione verso l'era delle responsabilità (come dice un famoso presidente)? Probabilmente sì e la figura di riferimento è Nicholas D. Kristof. E' ancora vivo e lavora benissimo, e sono d'accordo con lui nel 99.9% dei casi. La crisi economica renderà tutto un po' più complicato, ma non importa, si suderà un po' di più, ma alla fine sopravviveremo. Diventare parte della generazione milleuro non m'interessa, però qualcosa dovrò pure guardagnare. Eh già, l'autonomia economica... mezzo o fine? In ogni caso è troppo presto per parlare d'indipenza economica. Krugman scrive ogni volta nella sua rubrica il peggio del peggio, ma i saggi non li ascolta mai nessuno. Per le persone facili, che non hanno dubbi mai... L'album di Dente, l'ultimo, L'amore non è bello, è arrivato a casa il 13 febbraio. Ascoltarlo è stato piacevole, e A me piace lei è finita in testa alla mia classifica. E la Presunta santità di Irene pareva sin troppo simile ad un'altra apertura, per fortuna Peveri ha confermato: è innamorato di Anima Latina, un antico e improbabile album del Battisti. Un album piuttosto sfortunato, fresco e troppo sperimentale. Chi adora Il mio canto libero non può apprezzare Il salame. Che gusti raffinati sig. Peveri! Il giorno dopo, 14 febbraio, è trascorso come sempre (un giorno esattamente uguale agli altri 364). Un po' più in là ho visto la donnadellamiavitanumero99, me ne sono innamorato e non l'ho dimenticata più. L'ho rivista un po' di volte, dici che dovrei agire di più? E hai ragione... ci stiamo lavorando. Era incuriosita dal curioso caso di Benjamin Button, almeno quanto me. Ed era alla festa No repair almeno quanto me. Chissà quando ti rivedo? Qui (e altrove) accade spesso di rivedere qualcuno, ma non si tratta di te. Al cinema arsenale fanno dei bei film, ti ci vorrei portare qualche volta. Però c'è bisogno della tessera, e quella costicchia: nulla di grave. Però se c'eri a vedere Brad Pitt, c'avrai pure la tessera. Nulla di impegnativo, magari ti piace ascoltare la tecno e vedi in Silvio una salvezza per l'Italia, o ancora peggio non sai neppure chi sia Silvio e non te ne importa nulla. Se così fosse, tutto finirebbe ancor prima d'iniziare, non temere. Se avessi potuto scegliere tra la vita e la morte, avrei scelto l'America... Di recente sono stato in Slovenia, per la quarta volta. Il treno è diventato da un po' di mesi a questa parte il mio mezzo di trasporto prediletto, potessi raggiungerci pure gli Stati Uniti, lo farei. Terzani aveva ragione quando diceva che le stazioni ferroviare hanno un certo loro fascino: scendi e ti ritrovi in centro, vedi la città e la gente comune e pure gli accattoni. L'hanno capito pure le ferrovie dello stato, trenitalia o quel che è (c'hanno messo un po' però). Ti accorgi che l'Alitalia che si faceva pubblicità sulla Lancia Stratos un po' di decenni fa non esiste più perchè quando vai sul sito di AirOne, ti reindirizzano al sito di Alitalia: Toto c'è riuscito, con destrezza? Non direi. Ricordo ancora che la CAI era registrata come società di ringhiere o qualcosa di simile, Colaninno non sapeva cosa rispondere. A proposito un po' di giorni fa è stato celebrato un toscano di Fucecchio, leggendario. Aveva visto tutte le italie e diceva che l'ultima era peggio delle altre. Secondo me, aveva ragione. Tornando ai viaggi, nella wishlist in vetta c'è il Giappone, seguono la Cina, l'India e altri. Ho fatto la mia insalata, ne è uscito fuori un mezzo riepilogo, un riepilogo incompleto perchè mi son perso per strada. Ci sarebbe altro da raccontare, tipo le magnifiche persone che ho conosciuto in questi ultimi mesi, le piccole soddisfazioni quotidiane e l'immenso piacere di passeggiare con le cuffie. Così tanti ringraziamenti da fare... ma basta così. Ora c'è un discorso di Filippo Turati del 1920 che mi attende: "In Basilicata, la patria dell'onorevole Nitti, terra così fertile di uomini politici [...] abbiamo la Piana di Metaponto di circa 60 mila ettari, pari a 600 chilometri quadrati; io non vi sono stato mai, ma mi dicono che la stazione di Metaponto è nel deserto!" Best regards, John Soqquadro |
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