Davide's profiletroubles & headachesPhotosBlogListsMore Tools Help
    March 30

    Iasi, Fri March 21st 2008

    Ci voleva necessariamente l'ossigeno d'un altro paese per farmi ricordare bene chi fossi e cosa volessi dalla vita. Sono dovuto andare lontano, in un posto diverso.
    Qui la gente in strada non corre, non è assalita dal mercato, perchè qui lui ancora deve arrivare. Non corrono e non hanno cuffiette nelle orecchie, i lettori mp3 sono per pochi, gli iPod per pochissimi.
    Non ero mai stato così ad Est.
    Qui il socialismo ha lasciato la sua impronta e c'è da scommettere che così resterà ancora per un po'. Il liberismo è arrivato prepotente come in tutte le ex-repubbliche socialiste, dando vita ad ulteriori disuguaglianze sociali. Qui il borghese non c'è, o almeno non è passato sotto la mia finestra. Sì, perchè da quella riesco a vedere questa umanità tanto diversa che passa a piedi ed in automobile, in tram. Molti di loro hanno visto un ideale con il quale erano cresciuti, crollare, distruggersi inesorabilmente nell'arco di mesi, se non di giorni. Non è questa forse una tragedia umana che coinvolge milioni di persone? Qui sì che ci sarebbe bisogno di analisti.
    Analisti con le palle però.
    Noi eravamo dall'altra parte del muro quando è crollato, per noi non è cambiato granchè, conoscevamo già la competizione e sapevamo benissimo che le regole del capitalismo l'avrebbero sempre più inasprita. Ma questi uomini e queste donne, catapultati da un sistema all'altro come pacchi postali, cos'hanno da dire a riguardo?
    Per strada vedo miseria e lusso, una gran voglia di cambiare. La Romania è un Paese in pieno sviluppo selvaggio. E' la piccola Cina d'Europa. Qui però non sono più comunisti neppure per finta. Il mercato cresce come un mostro che rende la vita difficile a molti e piacevole a pochi, e divora le tradizioni, l'anima stessa di questa nazione. E' la globalizzazione, ci abbiamo fatto l'abitudine. Pizza Hut, McDonalds, Coca Cola sono naturalmente anche qui.
    Il panorama ha quella decadenza di cui avevo letto solo nei libri. Vederla con gli occhi e tutta un'altra cosa ovviamente, e quel che posso fare per portare sempre con me queste immagini è immortalarle con la mia canon, alla sua prima trasferta internazionale.
    Ho scritto abbastanza, ora vorrei mettere il naso fuori per vedere oltre la mia finestra.