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3月22日

understanding

Oggi ho compreso ancor di più quanto siano importanti le tradizioni, e quanto poveri ci si possa sentir dentro senza averne. Ho anche capito che se proprio non ne trovo adatte a me, sarò costretto a costruirmele... con il difficile compito di mantenerle in vita almeno durante la mia modesta esistenza. Pensare di trasmetterle ai discedenti, per ora, è pura fantascienza.
Quante buche ho preso fino ad'ora mi verrebbe da dire, cribbio se ne ho prese. La maggior parte per scelta, paradossale, altre per diversi motivi e condizioni non imputabili al sottoscritto. Alla fine quel che veramente importa è essere arrivati fin qui, con il carico di vittorie e sconfitte, di scoperte, di viaggi, di pensieri, di volontà (questa scarseggia) perchè quel che è stato, effettivamente è stato, quel che posso ancora fare riguarda solo l'avvenire. Ritengo infatti inutile rimuginare su quello che "si poteva fare e non s'è fatto". Per cui non mi resta altro che preparare armi e bagagli, pronti a partire pè il futuro, che con il suo carico di fuffa chissà cosa minchia porterà e soprattutto dove? Speriamo bene.

Bye, J.
3月21日

fotografia: il nuovo capriccio

Cribbio, è passato un mese e più dall'ultimo post. Ho iniziato a scrivere con cadenza mensile, tanto tempo fa non era così! Beh è la vita... flickr assorbe molte delle mie energie, così come la mia primitiva home page.
In questi 30 giorni non è cambiato granchè, se non fosse che ho preso confidenza con la mia reflex, il mio nuovo giocattolo, una simpatica EOS 400D, una Canon, anche se alle origini doveva essere un'altra, una Nikon... probabilmente la D40, nei miei sogni la D80. Ma è andata diversamente ed è arrivata lei. Ora fotografo qualsiasi cosa, dire "qualsiasi cosa che si muove" sarebbe riduttivo.
E così - un giorno potrò dire - mi innamorai della fotografia, un'arte semplice, vecchia e nuova, davvero per tutti. In fondo cosa ci vuole per realizzare un bello scatto? Basta un buon occhio, qualche calcolino ed è fatta (a volte semplicemente culo): ecco lo scatto che amici e conoscenti potranno apprezzare - se hanno un pizzico di cervello. Investo più energie in questo che nella scuola, dove sarebbero davvero richieste. La maturità è alle porte, e i mesi, le settimane, i giorni stanno tutti volando per fare arrivare in fretta quel 20 giugno, data d'inizio dei giochi. "Francamente me ne infischio" - o almeno così pare - e metto tutto me stesso in quella macchina fotografica, capace di suscitare emozioni. Con il mio occhio e il mio obiettivo cerco il soggetto e poi giù, messa a fuoco automatica (ahimè!), e scatto. E c'è quel suono, meraviglioso, che attraverso gli anni non è mai cambiato: è l'otturatore, quello di una reflex però. Millesimi di secondo, decimi di secondo o secondi interminabili per il tempo giusto, l'esposizione corretta e poi quella sbagliata, il bilanciamento del bianco che qualche volta va per fatti suoi. Alla fine è così: quella reflex s'è impossessata di me e ha preso il posto di tante cose, ormai vecchie, da mansarda polverosa. Il processo è tutto digitale, ma il risultato è comunque degno di rispetto: un'immagine che racconta un altro punto di vista. Il traguardo dei 2000 scatti "riusciti" è ormai vicino. Ci vuole ancora pratica però per evitare l'attuale alta percentuale di cazzate.
Una cosa è sicura, se in futuro ci sarà da scattare, lei salterà fuori senza indugio per carpire quel prezioso singolo momento (a mio rischio e pericolo!).

P.S.: devo iniziare a preoccuparmi pure della maturità sennò saranno guai seri! o quasi... bye J.
AAA cercasi fotografa
AAA cercasi maggiori certezze