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December 27 Dedicato alle festeHeylà! Salve a tutti, come è andato il Natale? Cosa vi ha portato il barbuto vestito di rosso? Ciò che volevate oppure tutt'altro? E con gli amici? Come è andata? Secondo me vi siete divertiti tutti da matti, senza tanti problemi... mejo così. Io ho trascorso dei bei momenti con gli amici di una vita, non poteva andarmi meglio. E scopro così che il Natale, così come la Pasqua, rappresentano - per ora - gli unici punti fermi, le uniche costanti, di questa vita in continuo cambiamento. Solo così ci si riunisce tutti, e tanti ritornano alle radici - c'è anche chi naturalmente non lo fà!
E ho deciso così che farò il possibile per tornare a "tursopoli" almeno durante le feste - una volta che avrò una vita tutta mia. Sarà bello ritornare nei posti che mi hanno visto crescere, son sicuro che così li apprezzerò molto di più di quanto faccia ora (perchè ora proprio non li amo). Tanti hanno detto e scritto delle proprie origini con amore, solo quando erano a migliaia di chilometri da esse. Per una persona come me, questa è una tappa obbligata. Non posso che sperare che gli amici di una vita facciano lo stesso.
Concludo dedicando a tutti, e anche per me, Dedicato, cantata da un fantastico Ivano Fossati.
Per i momenti forse un pò grigi, s'adatta poco alle feste ;)
My best wishes, J. December 17 Across the Universe - mix sbagliati e mix nuoviL'ennesima canzone della quale non potrei fare a meno. E' ufficialmente del 1970, è dei Beatles. Non è famosissima e ha visto se stessa essere interpretata in varie forme, da più artisti. E' finita sull'LP più odiato dai fan dei fabfour, Let It Be, un album mixato male, post-prodotto più del normale dal controverso Phil Spector. I risultati non furono eccelsi e la critica non si risparmiò ovviamente. Fu l'uscita di scena del gruppo di Liverpool e a pensarci bene, neppure una delle migliori. L'album doveva uscire tra il 68 e il 69 e doveva chiamarsi Get Back, ma i contrasti tra Lennon e McCartney uccisero la versione originale del disco.
E' andata così, sugli scaffali sempre lo stesso "cattivo" Let It Be, avanti per 30 anni, fino al 2003, quando Sir McCartney è tornato ad Abbey Road e -utilizzando le originali master tapes - ha tirato fuori Let It Be... Naked. Un album diverso, meno cupo, con un suono più puro. Niente arrangamenti d'archi, niente voci rallentate, solo ed unicamente il suono originale che i quattro avevano intendevano. Il risultato? Nulla di così acerbo. C'è un mio piccolo problema però, ho ascoltato troppe volte Across the Universe così come Phil Spector l'aveva realizzata, ovvero lenta tutta farcita di effetti, rendendola strana, malinconica ma piacevole, d'un altro pianeta quasi. C'è che purtroppo non riesco a farne a meno così com'era, prima che venisse messa a dieta nell'ormai lontano 2003.
Tutto questo per arrivare a dire che è difficile abituarsi alla cosa nuova che, seppur venduta per pura se non addirittura migliore (!!!), è pur sempre una cosa diversa. A volte sì, preferisco le cose inquinante poichè a quelle sono stato abituato. Probabilmente in futuro prossimo avremo lo stesso problema con il cibo, i sapori forse diventeranno qualcosa di così esclusivo che pochi potranno permetterseli (colpa di Asimov se la penso così!).
Lo stesso penso di me, un mix sbagliato, nuovo o diverso, che non ama essere definito, inquadrato in una categoria.
That's all, folks!
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